ARGENTINA E LIBANO:

 FINALMENTE DUE ALT ALLA ESPANSIONE  DEL CAMPO IMPERIALISTA

 

Argentina e Libano:

Si tratta di due nazioni lontane, ma che hanno di recente mostrato che qualcosa si muove nei campo antimperialista.

La presidentessa dell' Argentina Cristina Fernandez Kirchner, parlando nel Palazzo di Vetro in occasione della 67a Assemblea delle Nazioni Unite ha ribadito: II nostro paese non è una squadra di calcio. E' una Nazione sovraa che sovranamente prende decisioni e che pertanto non si sottometterà ad alcuna pressione e tanto meno ad alcuna minaccia”.

La Kirchner rispondeva così al monito lanciato al Governo di Buenos Aires dal Fondo Monetario Internazionale, il famigerato FMI, che dà tre mesi di tempo all'Argentina per mettere in ordine le proprie statistiche evitando provvedimenti di censura.

La Kirchner ha così proseguito: “Voglio ricordare alla direzione del Fondo che questa non è una partita di calcio, ma la crisi più grave degli ultimi trenta anni. Il Fondo cerca di regolare l'economia dal 2008 ma con questa crisi non c’ è riuscita”.

Il FMI esige da Buenos Aires dati comprovabili sull' indice di prezzi e il Pil entro il 17 dicembre per evitare un meccanismo di censura che comporterbbe 1' impossibilità di ottenere prestiti, la rinuncia al diritto di voto e quindi 1' espulsione dall' organismo.

La Presidentessa ha messo in evidenza la disparità di trattamento verso il suo Paese rispetto alle statistiche macroscopiche di nazioni europee come Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda e.. Italia.

II suo Governo non accetta revisioni in campo economico da quando nel 2006 1' allora Capo dello Stato Nestor Kirchner saldò il debito di 9,5 miliardi di dollari con il FMI, pur acconsentendo la collaborazione con una commissione tecnica per l'elaborazione di statistiche affidabili: I dati uffìciali verrebbero pubblicati dall' Argentin tramite il suo Istituto di Statistiche e Censimenti. La Kirchner ha esortato anche, in una conferenza ad Harvard, una riformulazione del Consiglio di Sicurezza dell' ONU che da tempo non è a suo parere più competente nel risolvere i problemi mondiali citando il caso della Siria.

Ha concluso "Il Consiglio di Sicurezza permette a quelli che ne fanno parte di non sottostare alle regole e violare sistematicamente le norme, come  l’Inghilterra in relazione alle sovranità delie isole Malvinas (Falkland)”.

Possiamo noi confrontare il discorso della Kirchner con quello, sempre alle Nazioni Unite del Capo del Governo italiano, sempre succube alle decisioni ricattatorie del FMI e servile nei confronti delle interferenze statunitensi nella notra politica interna ed estera?

 

Passiamo al iato opposto del globo, al piccolo Libano.

Qui si tratta di una crisi iniziata nel 1961 dopo un fallito colpe di stato che prevedeva l’ inclusione in una "grande Siria" per proseguire con I' attacco israeliano all' Aeroporto di Beirut nel ‘68, l'assassinio del presidente Bashir Gemayel nel ‘62, la strage americano sionista nei campi profughi palestinesi  a Sabre e Shatila e infine la creazione dì Hezbollah, "Partito di Dio" con milizia armata per liberare il Libano dalla occupazione israeliana.

Dopo  l’assassinio del premier Hariri nel 2005 e il ritiro delle truppe siriane si ebbe nel 2006 1' ultima invasione sìonista nel 2006.

II capo dello Stato eletto sempre nel 2006, solo nel 2011 è riuscito a formare un nuovo governo.

Dopo dopo lunghe ma soprattutto complesse trattative nei 2008 due uomini, Michel Aoun capo della Corrente Patriottica Libera e Hassan Nasrailah guida degli Hzesnollah hanno dato un grande senso di maturità con una alleanza tranconfessionale, tra un movimento cristiano maronita e un altro in

prevalenza sciìta.

Il Generale Aoun rientrato nel Libano da un esilio forzato in Francia nel 2005, ruppe definitivamente con la fazione cristiano maronita filo-israeliana delle Forze Libanesi e col blocco Hariri, stabilendo una alleanza con Hezbollah, estesa  all' altro partito sciita Amal, al Partito nazionalista sociale siriano (nostante Aoun fosse una volta avverso a Damasco) e altri gruppi maronitì antisionisti come quello di Michel Murr.

Annunciando la partecipazione alle elezioni, i' alleanza Aoon Nasrallah ha definito i lineamenti del suo programma:

L' Alleanza transconfessionale promuove il dialogo intra-comunitario, l’edificazione di uno Stato forte ma per una vera giustìzia sociale, il riprìstino delle relazioni siro-libanesi in funzione anti-israeliana, l' integrazione dei profughi palestinesi ,la difesa della sovranità del Paese e la lotta ad ogni ingerenza straniera.

Le elezioni sono state un succcesso per la coalizione: Aoun, Nasrallah e i loro alleati hanno ottenuto 57 seggi su 128.

II nuovo Governo è composto da 17 di Libera e due degli Hezbollah per la prima volta nella storia del Libano nella guida del Paese.

La stretta di mano tra Aoun e Nasrallah sarà stata certamente mal digerita dagli US A che avevano iscritto Hezbollah nella lista dei gruppi terroristici mondiali.

L "Partito di Dìo" conserva le sue armi ma modernizza la sua dottrina nei confronti di Israele.

La resistenza da loro appoggiata rimane, ma cambiano i metodi di approccio: Tel Aviv deve sparire non nel senso letterale della parola : la Palestina occupata non deve più adottare una vision teocratica delle istituzioni , ma riconoscere  i diritti fondamentali dei palestinesi, con una costituzione multiconfessionale comune che garantisca una vera pace.

Così mentre l’Argentina mette i paletti all’ingerenza delle forze imperialiste insieme al Venezuela e alla maggioranza degli stati sudamericani, il nuovo Libano non permetterà che il suo  territorio divenga trampolino di  lancio ora della aggressione alla Siria e nel futuro di eventuali attacchi anti iraniani.

 

Sergio Guerrieri

 

Circolo Culturale Proletario

 

12 Ottobre 2012